Il Napoli non va oltre il 2-2 contro il Verona allo stadio Maradona, al termine di una gara pazza, segnata dalla pioggia, dalle decisioni VAR e da una rimonta che lascia più rimpianti che soddisfazioni. Gli azzurri, sotto di due reti nel primo tempo, reagiscono nella ripresa con i gol di McTominay e Di Lorenzo, ma non riescono a completare la rimonta.
Un pareggio che pesa anche in chiave classifica: la squadra partenopea si presenterà a San Siro domenica sera con quattro punti di distanza dall’Inter, in una sfida che ora assume i contorni di uno spartiacque stagionale.
Primo tempo shock: Verona cinico e Napoli in difficoltà
Il Verona di Zanetti imposta una gara intelligente, con un 5-3-2 compatto e un pressing basso ma efficace. Il Napoli fatica a trovare ritmo e spazi, soffrendo la densità difensiva degli ospiti.
Dopo un primo squillo di Elmas neutralizzato da Montipò, il match si sblocca grazie a un episodio: il VAR segnala un tocco di mano di Buongiorno in area e Orban realizza il rigore al 26’. Gli azzurri accusano il colpo e continuano a faticare nella costruzione del gioco, concedendo campo e fiducia al Verona.

Ripresa: reazione azzurra, ma la rimonta si ferma sul pari
Nella seconda frazione il Napoli alza il baricentro e aumenta la pressione. La partita cambia quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, McTominay svetta di testa e riapre il match.
L’entusiasmo del Maradona esplode due volte, ma viene subito frenato: prima per un gol annullato a Hojlund per fallo di mano, poi per una rete dello stesso McTominay cancellata per fuorigioco. Due decisioni che complicano una rimonta che sembrava ormai in discesa.
All’82’, però, arriva il meritato pareggio: Giovanni Di Lorenzo, con un inserimento da vero attaccante, firma il 2-2 su cross di Marianucci.
Finale ad alta tensione: occasioni e rimpianti
Nel recupero la gara resta apertissima. Il Verona sfiora il colpo grosso, mentre il Napoli spinge sospinto dal pubblico. I sette minuti di extra-time diventano una battaglia di nervi, ma il risultato non cambia.
Il pareggio lascia sensazioni contrastanti: buona la reazione caratteriale, ma pesa l’avvio troppo timido e la mancata conquista dei tre punti in una fase decisiva della stagione.

Verso Inter-Napoli: serve un altro passo
Ora l’attenzione si sposta sulla trasferta di San Siro. Contro l’Inter servirà un Napoli più continuo, aggressivo e lucido, capace di trasformare la reazione vista nel secondo tempo in una prestazione completa.
La corsa scudetto è ancora aperta, ma il margine di errore si assottiglia.
Il tabellino
NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic 6; Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 6, Buongiorno 5; Politano 6, Lobotka 6, McTominay 6.5, Gutierrez 5 (10’st Spinazzola 6); Elmas 5 (18’st Marianucci 6.5), Hojlund 5.5, Lang 5.5 (31’st Lucca 5.5). In panchina: Meret, Contini, Juan Jesus, Olivera, Prisco, De Chiara. Allenatore: Conte 6.
VERONA (3-5-2): Montipò 5; Nunez 6 (33’st Nelsson 6), Bella-Kotchap 5.5, Valentini 6; Bradaric 6.5, Niasse 6.5 (42’st Serdar sv), Gagliardini 6, Bernede 6.5, Frese 7; Sarr 5.5 (19’st Giovane 5.5), Orban 6.5 (42’st Mosquera sv). In panchina: Perilli, Toniolo, Oyegoke, Yellu, Slotsager, Kastanos, Harroui, Ebosse, Cham, Al-Musrati. Allenatore: Zanetti 6.
ARBITRO: Marchetti di Ostia Lido 5.5.
RETI: 16’pt Frese, 28’pt Orban (rig); 9’st McTominay, 37’st Di Lorenzo.