Una notte interminabile, carica di tensione e colpi di scena. Il Napoli conquista i quarti di finale di Coppa Italia soltanto dopo una lunghissima serie di rigori, superando il Cagliari per 10-9 dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull’1-1.
Dopo venti tiri dal dischetto, è Alessandro Buongiorno a firmare il penalty decisivo, subito dopo l’errore di Luvumbo, facendo esplodere lo stadio Maradona e regalando agli azzurri la qualificazione. Nel prossimo turno, la squadra di Antonio Conte affronterà la vincente di Fiorentina–Como.
Primo tempo a senso unico: Napoli in controllo e vantaggio firmato Lucca
Conte sceglie un ampio turnover rispetto all’ultima gara di campionato, affidando l’attacco a Lucca, supportato da Politano e Ambrosino. Anche il Cagliari cambia molto, con Pisacane che concede spazio a diversi titolari abituali, puntando sull’esperienza di Pavoletti e sulla velocità di Luvumbo.
Il Napoli prende subito il comando delle operazioni, occupa stabilmente la metà campo avversaria e gira palla con pazienza in cerca del varco giusto. Il gol arriva al 28’: azione sviluppata sulla fascia, pallone profondo sul secondo palo e Lucca svetta di testa, battendo Caprile da distanza ravvicinata.
Dopo il vantaggio, gli azzurri gestiscono il ritmo con sicurezza, chiudendo il primo tempo con un possesso palla superiore e senza correre veri pericoli.

La svolta nella ripresa: cambi decisivi e pareggio improvviso
Il secondo tempo racconta un’altra partita. Pisacane ridisegna il Cagliari con una serie di cambi offensivi che aumentano pressione e velocità. L’inerzia si sposta e, al 67’, arriva il pareggio: azione rapida, palla vagante al limite dell’area e Sebastiano Esposito trova il destro vincente che sorprende Milinković-Savić.
Il gol scuote il Napoli, che reagisce inserendo diversi titolari: entrano Buongiorno, Højlund, Lang e Neres, con assetto ultra offensivo negli ultimi venti minuti. Gli azzurri spingono con continuità, costruiscono occasioni con McTominay, Spinazzola e Neres, ma il Cagliari si difende con ordine e Caprile salva il risultato.

Il tempo scorre e la qualificazione si decide dal dischetto.
Lotteria infinita: venti rigori e gioia azzurra
La serie dei rigori diventa una vera e propria maratona. Segnano quasi tutti, compresi alcuni difensori e persino il portiere Milinković-Savić, accolto dagli applausi del pubblico.
Dopo una sequenza lunghissima e carica di tensione, l’episodio decisivo arriva con Luvumbo, che fallisce il suo tentativo. Subito dopo, Buongiorno non sbaglia e consegna al Napoli una qualificazione sofferta ma pesantissima.