NAPOLI. “Quando si parla del terzo mandato c’è un’ipocrisia insopportabile. Ma come è possibile parlare di terzo mandato per una figura istituzionale in un Paese nel quale non c’è limite di mandato per i deputati, i senatori, i sottosegretari, i viceministri, i ministri, il Presidente della Repubblica?. Dire che c’è una concentrazione di potere è totalmente idiota. E poi c’è una cosa che mi indigna: togliere la parola ai cittadini”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, intervenuto oggi a Napoli agli Stati generali della Cultura.
“Ha più titolo a decidere un futuro di un territorio un pinguino che vive a Roma e non ha nessun rapporto con i territori o un cittadino che vive a Napoli, Salerno, Caserta e può decidere lui quale diavolo dev’essere il destino della sua città?
La verità – ha aggiunto De Luca – è che è tutta una manfrina di insopportabile ipocrisia. Qui il potere monocratico non ce l’ha più neanche il Papa, l’unico potere monocratico, forse, è quello del Presidente della Repubblica che decide presidente del Consiglio, ministri, scioglimento delle Camere, presiede il Csm, è capo delle forze armate. Ma nessuno dice che c’è una concentrazione di potere o chiede le dimissioni di Mattarella. È stato eletto per la seconda volta, sono 14 o 15 anni.
Ovviamente se si colloca sulla linea nostra, quella campano-napoletana, potrà fare il terzo mandato, arrivare a tranquillamente a 20 anni. Come dico sempre ai miei collaboratori, noi siamo qui collocati sulla linea Napolitano-De Mita: campiamo 100 anni, abbiamo altri 25 anni davanti”.