Scontri tra ultras Aversa e Nola, altri due arresti

CASERTA. La Polizia di Stato di Caserta ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari e del divieto di dimora ad Aversa, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della Procura aversana, nei confronti di due ultras del Nola Calcio, rispettivamente di 37 e 25 anni, ritenuti responsabili, in concorso con altri indagati, di lesioni aggravate in occasione di manifestazioni sportive.

I fatti risalgono all’11 maggio, quando al termine della partita Puteoli Real Normanna-Nola, semifinale di playoff del campionato di Eccellenza Campania, si sono verificati violenti scontri tra appartenenti ad entrambe le tifoserie coinvolte.

Al termine della partita, alcuni tifosi del Nola, giunti all’altezza di Teverola sono scesi dai veicoli su cui viaggiavano e, incappucciati, hanno aggredito un gruppo di persone presenti all’esterno di un bar, scagliando sedie e tavolini. La Polizia ha arrestato, in flagranza differita nelle 48 ore seguenti ai fatti, un 26enne tifoso aversano e un 22enne nolano, il primo gravemente indiziato di danneggiamento aggravato e lancio di oggetti pericolosi, il secondo per lesioni gravi in concorso, in entrambi i casi reati posti in essere in occasione e a causa di una manifestazione sportiva.

La prosecuzione delle indagini hanno permesso di individuare gli altri due ultras nolani, destinatari dell’ordinanza eseguita oggi, quali altri partecipanti alla rissa. I due avrebbero preso di mira un giovane che, dopo aver provato a scappare ed essersi rifugiato in un vicino esercizio commerciale, è stato raggiunto dal gruppo di nolani e violentemente colpito, tanto da dover ricorrere alle cure mediche in ospedale, dove è stato trattenuto per una frattura scomposta al gomito con prognosi di 90 giorni.

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