BARI (ITALPRESS) – È stato presentato questa mattina nella sala di Jeso del palazzo della presidenza della Regione Puglia di Bari l’Avviso pubblico Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale 2.0. Adottato dalla sezione regionale Sicurezza del Cittadino, Politiche per le migrazioni e Antimafia sociale, la misura si pone l’obiettivo di finanziare progetti di empowerment giovanile e al contrasto non repressivo alla criminalità in contesti ad alta vulnerabilità sociale. Le proposte, presentate da soggetti del Terzo Settore, dovranno avere come destinatari giovani di età compresa tra i 14 e i 25 anni e potranno contare su una dotazione complessiva pari a 6 milioni di euro, a valere su risorse del PR Puglia 2021-2027. Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, l’assessore regionale alla Legalità e Antimafia sociale Silvia Miglietta e il dirigente regionale della Sezione Vitandrea Marzano.
“L’esperienza da sindaco – ha sottolineato Decaro – mi ha insegnato che nel contrasto alla criminalità organizzata è fondamentale la costruzione di una comunità consapevole che non gira la testa dall’altra parte e non abbassa la testa davanti alla criminalità. Abbiamo voluto già da anni il nome ‘Cantieri dell’antimafia sociale’ proprio perché credo che la costruzione della comunità sia l’opera pubblica più importante per una regione. È un lavoro importante che è stato fatto negli anni dal mio predecessore su un tema importantissimo per la Regione Puglia, perché il contrasto alla criminalità organizzata serve anche a far crescere non solo dal punto di vista sociale, ma anche dal punto di vista economico, la nostra terra e la nostra comunità. Continueremo sul percorso già avviato diversi anni fa. Al rumore delle armi che usa la criminalità organizzata vogliamo sostituire, con questo progetto, il suono della musica, i colori dell’arte e anche la dignità del lavoro di tante persone”.
“Abbiamo la fortuna – ha aggiunto Miglietta – di vivere in una regione che ha una legislazione all’avanguardia nel contrasto alla mafia e alla criminalità organizzata e progetti di questo tipo contribuiscono a costruire una cultura dell’antimafia sociale: è attraverso la cultura della legalità che si possono scardinare questi fenomeni. Parliamo alle giovani generazioni principalmente perché sono loro che dobbiamo accompagnare verso una maggiore consapevolezza e un affrancamento da situazioni di questo tipo”. “È una misura importante sul contrasto repressivo alla criminalità organizzata – ha detto Marzano – e finanzieremo programmi multidimensionali socio-culturali che coinvolgano giovani fra i 14 e i 25 anni a rischio di reclutamento da parte delle mafie nelle nostre periferie urbane. Si tratta di un programma importante, che coinvolge gli enti del Terzo settore, le parrocchie, le istituzioni locali, i Comuni, le scuole, le agenzie per il lavoro. L’obiettivo è quello di mobilitare la popolazione giovanile e farla partecipare e, in qualche modo, opporre all’egemonia criminale un’egemonia culturale e valoriale fatta di modelli positivi di cittadinanza attiva”.
– foto xa2/Italpress –
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