Muscarà: la Campania non necessita nuove attività estrattive

"Ddl che riduce i contributi dovuti sa di saldo elettorale".

Maria Muscarà

NAPOLI. “La Campania non ha bisogno di nuove attività estrattive, anzi occorre ridurre quelle esistenti e risanare le montagne e i paesaggi devastati”. Così, in una nota, la consigliera indipendente della Regione Campania Maria Muscarà.

“Invece la Giunta regionale, a pochi mesi dalle elezioni, presenta un disegno di legge che riduce i contributi dovuti dalle cave per renderle «più competitive». Una misura che sa di saldo elettorale, non di tutela del territorio”, spiega.

Secondo Muscarà, “la norma vanifica persino la prevista polizza fideiussoria a garanzia delle opere di ricomposizione ambientale. Così si spalancano le porte a nuove estrazioni senza alcuna reale protezione per l’ambiente. Il disegno di legge va rispedito al mittente”. In Commissione, a sostegno della proposta, sono intervenute le associazioni di categoria come l’Ance, mentre i comitati ‘No Cave’ e numerosi rappresentanti del casertano hanno espresso forte preoccupazione.

“Ricordiamo che solo a Caserta esistono 448 cave, di cui 26 abusive e appena 46 autorizzate. Molte si trovano all’interno dei centri abitati e persino nell’area dove dovrebbe sorgere il nuovo Policlinico – evidenzia Muscarà – Le polveri da estrazione e il traffico dei camion hanno già causato enormi problemi ambientali e sanitari. È inaccettabile pensare di sacrificare ancora un territorio già martoriato in nome di nuove esigenze edilizie”.

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