Mondragone: loro non infrangono la legge, loro sono la legge!

MONDRAGONE. Una premessa. Per “riscossione coattiva” si intende quel processo con cui un ente pubblico, come un Comune, recupera forzatamente crediti non pagati dal contribuente, utilizzando strumenti di esecuzione forzata. Quindi, se un contribuente non paga quanto dovuto, l’ente può avviare – attraverso un procedimento amministrativo e una serie di passaggi stabiliti dalla Legge – la riscossione coattiva per ottenere il pagamento.

Nei giorni scorsi ha fatto la sua comparsa una “incredibile” determinazione, la n. 1151 del 12-06-2025, a firma del responsabile della terza area del comune di Mondragone, quella che dovrebbe occuparsi dei lavori pubblici, dell’igiene urbana, dell’ambiente, del cimitero e delle manutenzioni, avente ad oggetto: ”Avvio del procedimento di riscossione coattiva dei mancati introiti relativi alle operazioni cimiteriali nel comune di Mondragone. Anni 2014-2024”. Ora, anche chi si prepara per un concorso come ex categoria A sa che se un Comune non ha stabilito una tariffa per un determinato servizio non può richiedere per quel servizio il pagamento tramite riscossione coattiva. La riscossione coattiva è possibile infatti solo se esiste un titolo esecutivo valido, come un avviso di accertamento o una cartella di pagamento. Se il Comune non ha mai stabilito una tariffa per il servizio, non c’è un debito da far valere e, quindi, non può procedere alla riscossione coattiva. Eppure, chi ha firmato quella determina (e non riveste certamente la ex qualifica A), è convinto di non infrangere la legge, perché la legge è lui. Come si ricorderà, il nostro Comune per tanti anni s’è scordato di avere anche un Cimitero comunale, ha lasciato in vita un vecchissimo regolamento, mai applicato, non ha stabilito (attraverso una decisione del proprio Consiglio comunale) con quale modalità gestire i servizi cimiteriali (lasciandoli alla mercé di privati) e, soprattutto, non ha annualmente stabilito le tariffe per le operazioni cimiteriali. Si tratta di un vero e proprio scandalo, che l’Associazione Mondragone Bene Comune è stata costretta, dopo anni di noncuranza e strafottenza, a portare all’attenzione dei Ministri competenti (grazie all’azione del deputato Francesco Emilio Borrelli) e della Corte dei conti: https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/02865&ramo=CAMERA&leg=19. Ma a confermare che il comune per gli anni per i quali si intende ricorrere alla riscossione coattiva non aveva mai fissato le tariffe è lo stesso sindaco Lavanga, a conoscenza dei fatti come pochi, poiché è stato delegato al cimitero per ben 5 anni, dal 2017 al 2022 (quando era vicesindaco del sindaco Pacifico), e ora da 3 anni è sindaco. Un anno fa Lavanga così dichiarava, tra l’altro, a il Mattino: “l’approvazione del regolamento è il primo passaggio. Ci permetterà di fissare delle tariffe per i servizi e di individuare poi un partner, un soggetto terzo, al quale affidarli, consentendo anche delle entrate per le casse dell’ente”: https://giornalenews.it/ambc-un-sindaco-nel-pallone-che-sul-cimitero-comunale-ha-perso-la-brocca/.

E, infatti, il regolamento è stato approvato a maggio 2024 e le tariffe sono state approvate soltanto a giugno 2024. Di qui l’imbarazzante domanda: Come puoi pretendere, “buonuomo” che hai firmato questo scempio di determina, di applicare retroattivamente tali tariffe e procedere con la riscossione coattiva? L’AMBC all’indomani della notizia dei mancati incassi per un decennio per servizi cimiteriali, che aveva portato la Corte dei Conti a contestare un danno di 320mila euro a quattro dipendenti comunali (https://www.pupia.tv/2025/05/home/mondragone-mancati-incassi-per-servizi-cimiteriali-corte-dei-conti-contesta-danno-da-320mila-euro-a-4-dipendenti-comunali/598965), aveva rilasciato ad un giornale la seguente dichiarazione: “Sono anni che l’AMBC ha scoperto gli altarini che riguardano il nostro Cimitero e ha posto la questione all’attenzione della Corte dei conti. Qualcuno, come l’attuale Sindaco, già vicesindaco con delega al Cimitero per ben 5 anni durante la consiliatura di Pacifico, ha sempre minimizzato assicurando l’inesistenza di danni erariali. Danni erariali che invece la Corte certifica, smentendolo. Vedremo come i dipendenti chiamati in causa contro dedurranno. Tuttavia, appaiono del tutto evidenti le responsabilità politiche e non solo, di Lavanga e di coloro che hanno governato la città. Insisteremo affinché la vicenda non si risolva con l’individuazione di qualche capro espiatorio” (dichiarazione che quel giornale, dopo averla richiesta, non ritenne più di pubblicarla). L’AMBC ritiene che la questione non possa certamente fermarsi al periodo 2009-2014 (periodo rispetto al quale andrebbe anche valutata una eventuale prescrizione) né tantomeno ridursi ai soli dipendenti. C’è anche un’evidente responsabilità politica, a partire da quella degli assessori delegati. E su questo insisteremo. Così come insisteremo sulle proroghe ingiustificabili che stanno di fatto permettendo agli stessi soggetti del passato (seppure in altre vesti) di gestire ancora i servizi cimiteriali. Nei prossimi giorni poi ci occuperemo anche dei rifiuti prodotti nel nostro Cimitero, chiamando in nostro soccorso – anche in questo caso – la Corte dei conti.

Intanto, chiediamo ai Consiglieri d’opposizione di attivarsi affinché si proceda – in autotutela – ad annullare immediatamente tale illegittima determinazione, che ha il solo obiettivo di scaricare sui cittadini (gli unici a non avere colpa alcuna su questa triste vicenda), l’incapacità e la malamministrazione di funzionari e amministratori. – Associazione Mondragone Bene Comune.

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