CASERTA. “Non sono accettabili le condizioni di lavoro di chi opera nel servizio recapito dei centri di recapito delle province di Napoli, Salerno, Caserta, Avellino e Benevento di Poste Italiane. Siamo alle prese con l’ennesima straordinaria ondata di calore che colpisce questo territorio e rende insopportabile e molto rischioso per i portalettere svolgere la propria attività nelle ore più calde” – e quanto lamentano in una nota stampa Salvatore Cicalese Slc Cgil e Pasquale Nota UIL Poste delle rispettive Segreterie regionali della Campania.
“Abbiamo più volte richiesto in azienda per un confronto di merito per la risoluzione della grave problematica, ma non vi è stato riscontro nonostante la regione Campania ha emesso una ordinanza per il divieto del lavoro nelle ore più calde e un invito a tutte le aziende che operano nei servizi essenziali e di pubblica utilità al rispetto della norma.
I disagi, altresì, dipendono in larga misura dalla scarsità del personale, con quello presente costretto a turni che, particolarmente in questi giorni, risultano troppo pesanti. Le politiche attive del lavoro e gli accordi sottoscritti al ribasso da quattro OOSS (Slp CISL , Confsal , Failp , Ugl) fanno il resto. Ovvero perdita delle zone di recapito, aumento delle ore lavorative, mancanza della sicurezza regola necessaria per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro, regola necessaria che non viene rispettata.
Sono inoltre molte le testimonianze che ci arrivano relativamente ad alti livelli di stress, pressioni, a continui sforamenti di orario e omissione del pagamento del lavoro effettuato da parte aziendale. E tutto questo riguarda sia il personale in pianta stabile che quello flessibile, con l’aggravante che per quest’ultimo scatta anche l’arma del ricatto per il prossimo rinnovo del contratto. Insomma un vero caos” – conclude la nota.