È morto Pippo Baudo, aveva 89 anni

ROMA. Morto stasera alle 20 a Roma all’età di 89 anni Pippo Baudo, icona della tv italiana e conduttore di 13 Festival di Sanremo e dei maggiori programmi di intrattenimento della Rai, da Canzonissima a Domenica in.

All’anagrafe Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, detto Pippo, era nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno del 1936. Tra i presentatori più conosciuti della televisione italiana, aveva esordito nei primi anni sessanta ed è stato uno dei volti più importanti della Rai. L’ultima suscita pubblica del popolarissimo conduttore risaliva alla festa per i 90 anni di Pierfrancesco Pingitore in cui era apparso in sedia a rotelle ma sorridente in una foto social con Tullio Solenghi e Massimo Lopez.

Baudo si era raccontato nell’autobiografia ‘Ecco a voi. Una storia italiana’, scritta nel 2018 con Paolo Conti e ha condotto Sanremo giovani. Nel 2021 era stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Pippo Baudo era nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936 e si era imposto in tv con i programmi Settevoci e Canzonissima tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70.

A consacrarlo fu la conduzione di Domenica in dal 1979 al 1985 (e poi nel biennio 1991-1992) e poi di Fantastico dal 1984 al 1986 e poi nel 1990. Altri successi arrivarono con Serata d’onore (1983 e 1986) e soprattutto cn le tante edizioni del Festival di Sanremo (1968, 1984, 1985, 1987, dal 1992 al 1996, 2002, 2003, 2007, 2008).

Dal 1987 al 1988 era stato direttore artistico di Canale 5 ma poi era tornato nell’azienda pubblica prima su Raidue con Serata d’onore (1989), poi su Raiuno con Gran Premio (1990), Varieta’ (1991), Luna Park (1994-96), Papaveri e papere (1995), Mille lire al mese (1996).

Dal 1989 al 1997 Baudo e’ stato direttore artistico (e dal 2000 presidente) del Teatro Stabile di Catania, nel 1994 ha assunto la direzione artistica della Rai, fino alle dimissioni del maggio 1996. In seguito, rientrato a Viale Mazzini, ha condotto i programmi Giorno dopo giorno (1999, divenuto nel 2000 Novecento. Giorno dopo giorno), Passo doppio (2001), Il Castello (2002-2003) e nuovamente Domenica in (2005-10).

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Nel 2010 Baudo aveva condotto su Raitre Novecento e nel 2012 gli era stati affidato il programma in prima serata Il viaggio, riconfermato l’anno successivo.

La camera ardente è stata allestita al Policlinico Campus Biomedico di Roma, la stessa struttura dove ha trascorso i suoi ultimi giorni. Domani, invece, la camera ardente aperta al pubblico dovrebbe essere allestita, probabilmente, negli studi Rai di Via Teulada.

DOVE E QUANDO SI SVOLGERANNO I FUNERALI DI PIPPO BAUDO

I funerali di Pippo Baudo saranno celebrati mercoledì nel santuario di Santa Maria della Stella di Militello Val di Catania. Si aspetta ancora l’ufficialità, ma le esequie “dovrebbero svolgersi qui di mattina” ha detto a Rainews24 il parroco del Santuario, don Giuseppe Luparello. A presiedere il funerale sarà il vescovo della Diocesi di Caltagirone, monsignor Calogero Peri.

IL SINDACO DI MILITELLO “CON PIPPO AFFETTO RECIPROCO”

“Era molto legato alla nostra comunità ed era un affetto reciproco. I nostri cittadini gli hanno voluto bene ed è stato per noi motivo di orgoglio avere un personaggio di altissimo spessore culturale che si è affermato nel panorama nazionale”. Lo ha detto all’Italpress il sindaco di Militello in Val di Catania, Giovanni Burtone, ricordando Pippo Baudo i cui funerali si terranno mercoledì 20 agosto nella stessa Militello, suo paese d’origine. Quel giorno “sarà proclamato lutto cittadino e sarà seppellito nella tomba di famiglia – ha proseguito il sindaco -. Pippo non si negava mai a nessuno quando tornava a casa per riposarsi, poi quando usciva non voleva barriere, non c’erano sevizi d’ordine, incontrava le persone, con tutte scambiava due chiacchiere, era benvoluto e voleva bene alla comunità e anche al paese”. Da ragazzino “cominciò a fare le prime presenze teatrali in un teatro parrocchiale – ha ricordato ancora – nutriva questa grande passione che man mano ha coltivato e che poi lo ha portato subito dopo la laurea a iniziare questo percorso che ha portato avanti con talento e con passione, si è impegnato molto. Si aggiornava costantemente, aveva un bagaglio culturale che giornalmente potenziava, non si è mai fermato, ecco perchè è stato un grande personaggio della storia d’Italia“, ha concluso.

L’OMAGGIO DI MATTARELLA

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, addolorato dalla morte di Pippo Baudo, protagonista e innovatore della televisione, ne ricorda, in una dichiarazione, la professionalità, la cultura, il garbo e la straordinaria capacità di interpretare i gusti e le aspettative dei telespettatori italiani.

IL RICORDO DI AMICI E COLLEGHI

“Caro Pippo, ora che comparirai al Supremo cerca di non dire “l’ho scoperto io” . Con immenso affetto, Beppe”. Lo scrive in un post su X Beppe Grillo.

“Pippo, ti voglio bene”. Con queste parole Amadeus ha deciso di omaggiare Pippo Baudo pubblicando un’immagine su Instagram che lo ritrae mentre bacia una foto del noto conduttore televisivo.

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