KUWAIT CITY (ITALPRESS) – Rafforzare una partnership storica e trasformarla in un motore di nuove opportunità politiche, economiche e tecnologiche. È questo l’obiettivo dell’Italy-Kuwait Action Plan 2027-2030, il Piano d’azione siglato a Kuwait City dalla presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e dal primo ministro dello Stato del Kuwait, lo sceicco Ahmad Abdullah Al-Ahmad Al-Sabah.
L’intesa delinea una strategia di cooperazione articolata su diversi settori, dalla diplomazia alla sicurezza, dall’energia all’industria, fino alla sanità, alla cultura e alle politiche sociali. Il documento punta a consolidare i legami tra Roma e Kuwait City, valorizzando le rispettive competenze e favorendo nuove occasioni di investimento e collaborazione tra istituzioni e imprese.
Il primo pilastro del Piano riguarda il rafforzamento del dialogo politico. Italia e Kuwait intendono promuovere incontri regolari tra i rispettivi capi di governo e ministri, con particolare attenzione agli Esteri, al Commercio e alla Difesa.
È prevista inoltre l’attuazione del Memorandum d’intesa sul dialogo strategico attraverso consultazioni bilaterali annuali tra i ministeri degli Esteri. L’obiettivo è migliorare il coordinamento sulle principali questioni internazionali, dalla lotta alla povertà e alla fame alla gestione dei fenomeni migratori, dal contrasto alla tratta di esseri umani alla lotta contro il terrorismo e le organizzazioni criminali transnazionali.
Un’attenzione specifica è riservata anche al rafforzamento delle relazioni tra l’Unione europea e il Kuwait, nonché tra l’Unione europea e il Consiglio di cooperazione del Golfo. Il documento richiama inoltre il sostegno al multilateralismo, alle missioni di pace e alla riforma della governance globale, comprese le Nazioni Unite.
La cooperazione militare rappresenta un altro elemento centrale dell’accordo. I due Paesi puntano a dare attuazione all’intesa sulla cooperazione nel settore della difesa firmata a Roma il 13 gennaio 2026, valutando anche la possibilità di organizzare attività ed esercitazioni congiunte in Italia e in Kuwait.
Tra le priorità figurano lo scambio di personale, la formazione militare e il rafforzamento dei rapporti tra gli stati maggiori delle rispettive forze armate.
Il Piano apre inoltre al confronto su ambiti tecnologici sempre più strategici, come la difesa spaziale, la cybersicurezza, l’intelligenza artificiale e le tecnologie quantistiche. È prevista anche l’estensione della collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e la Guardia nazionale kuwaitiana, attraverso un memorandum d’intesa che dovrà favorire lo scambio di competenze, la formazione e il contrasto al terrorismo e alla criminalità transnazionale.
La sicurezza marittima, la protezione delle infrastrutture strategiche, le operazioni di ricerca e soccorso e la tutela dell’ambiente marino completano il quadro delle aree individuate per una maggiore cooperazione.
Sul fronte economico, il Piano punta a incrementare gli scambi commerciali e a promuovere partenariati industriali tra aziende italiane e kuwaitiane, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese.
Tra gli strumenti individuati figurano meccanismi finanziari dedicati, garanzie, assicurazioni e strumenti di credito all’esportazione. L’obiettivo è facilitare l’accesso ai mercati, favorire gli investimenti reciproci e sostenere il trasferimento di tecnologie e competenze.
Il documento prevede inoltre l’organizzazione di un forum dedicato agli affari e agli investimenti almeno ogni due anni. Un appuntamento che potrà rappresentare un’occasione di incontro tra imprese, investitori e istituzioni, favorendo l’individuazione di progetti comuni nei settori considerati strategici.
Per l’Italia, il rafforzamento dei rapporti con il Kuwait offre la possibilità di valorizzare il proprio patrimonio industriale e tecnologico in un mercato interessato a sviluppare nuove competenze e partnership. Il Piano, tuttavia, non indica obiettivi quantitativi specifici in termini di crescita dell’interscambio o di volume degli investimenti.
L’energia occupa una posizione di primo piano nella strategia bilaterale. Italia e Kuwait intendono promuovere collaborazioni tra le imprese del settore e sostenere progetti legati all’innovazione tecnologica e alla transizione energetica, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica.
Tra gli ambiti individuati figurano l’idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio, i biocarburanti, il biogas, i sistemi di accumulo dell’energia rinnovabile e le soluzioni per la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio della CO2, note con la sigla CCUS. La collaborazione riguarderà anche la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione dell’elettricità, con l’obiettivo di sviluppare reti più efficienti, affidabili e accessibili. Il documento richiama inoltre le opportunità offerte dai minerali critici e strategici, fondamentali per diverse filiere industriali e per lo sviluppo delle tecnologie a minore intensità di carbonio.
L’intesa non si limita quindi alla cooperazione energetica tradizionale, ma guarda anche alle tecnologie che potranno contribuire alla trasformazione dei sistemi produttivi e delle infrastrutture dei due Paesi.
Il Piano dedica ampio spazio anche alla trasformazione digitale. Intelligenza artificiale, spazio, bioeconomia, salute, biodiversità, agricoltura sostenibile e cambiamento climatico sono alcuni dei settori nei quali Italia e Kuwait intendono ampliare la collaborazione scientifica e tecnologica. È previsto inoltre un rafforzamento dei rapporti tra gli operatori delle reti di connettività e dei centri dati.
Un capitolo specifico riguarda l’agroalimentare. I due Paesi puntano a sviluppare progetti congiunti per la creazione di distretti agroalimentari e la diffusione di pratiche sostenibili nella coltivazione, nella trasformazione e nella distribuzione dei prodotti agricoli.
Particolare rilievo viene attribuito alla lotta alla desertificazione e alla ricerca di tecnologie capaci di rendere produttivi i terreni desertici, migliorando al tempo stesso la produzione, la gestione e la conservazione delle risorse idriche.
Anche il turismo viene individuato come un settore con margini di sviluppo. L’intesa promuove una maggiore circolazione di visitatori tra i due Paesi, con particolare attenzione al turismo culturale e sostenibile, alla valorizzazione dei patrimoni storici e naturali e alla formazione nel settore dell’ospitalità. Il Piano incoraggia inoltre il sostegno a collegamenti aerei diretti tra Italia e Kuwait, per agevolare gli spostamenti di turisti e operatori economici.
La dimensione culturale rappresenta un ulteriore strumento per consolidare i rapporti tra le due società. Italia e Kuwait intendono sostenere le rispettive industrie creative, valorizzare i patrimoni nazionali e favorire la collaborazione tra università e istituzioni specializzate.
Particolare attenzione viene riservata all’archeologia, attraverso scambi di missioni, ricercatori ed esperti, borse di studio e programmi di mobilità dedicati agli studenti italiani e kuwaitiani.
Il documento prevede anche un rafforzamento delle iniziative contro il traffico illecito di beni culturali, attraverso l’attuazione della Convenzione UNESCO del 1970.
Giovani e sport completano questa dimensione della cooperazione. I due Paesi intendono lavorare alla conclusione di un memorandum d’intesa per promuovere scambi di esperienze su leadership giovanile, imprenditorialità, volontariato, formazione sportiva e gestione degli impianti. Tra le priorità figurano la partecipazione delle donne, lo sport di base e l’inclusione delle persone con disabilità.
La collaborazione si estende anche alla medicina e alle scienze della vita. Il Piano individua opportunità di cooperazione nella biotecnologia, nella genetica, nella farmacologia, nell’oncologia, nella neurologia e nei trapianti di organi, tessuti e cellule.
A questo scopo, vengono incoraggiate partnership tra enti pubblici nazionali e territoriali, università, istituti di ricerca e soggetti privati. L’intesa promuove inoltre lo scambio di buone pratiche per rafforzare i sistemi sanitari e favorire l’inclusione e i diritti delle persone con disabilità.
Un ulteriore ambito di lavoro riguarda l’assistenza consolare ai cittadini dei due Paesi, con la possibilità di avviare un dialogo bilaterale più strutturato attraverso un apposito memorandum d’intesa.
– foto Palazzo Chigi –
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