Nasce Campo LibHERO, un villaggio sportivo nel più grande bene confiscato alla Camorra

Nel più grande bene confiscato alla criminalità in Campania, il villaggio sportivo con campi estivi gratuiti per bambini e famiglie disagiate Il progetto di rigenerazione urbana che unisce il mondo dello sport con Sport e Salute, Federazioni italiane sportive e ASD Alpha con Educamp CONI.

Campo LibHERO

CASERTA. Nel più grande bene confiscato alla criminalità in Campania, Campo LibHERO, il villaggio sportivo con campi estivi gratuiti per bambini e famiglie disagiate. Il progetto di rigenerazione urbana unisce il mondo dello sport con Sport e Salute, Federazioni italiane sportive e ASD Alpha con Educamp Coni. Campo LibHERO, villaggio sportivo di circa 4.300 mq a Trentola Ducenta in provincia di Caserta, è stato inaugurato oggi in occasione del Giubileo dello Sport dedicato ad atleti, amatori, allenatori, dirigenti e associazioni sportive.

Per la prima volta in Italia, un’azienda confiscata si trasforma in un temporary sport center dove praticare sport, incontrare i campioni del cuore e contrastare qualsiasi tipo di discriminazione, diventando un modello nazionale e un motore di rigenerazione urbana per l’intero territorio.

Il centro commerciale Jambo, di proprietà della società C.I.S. Meridionale Srl – le cui quote sociali rientrano nella procedura di confisca a carico di Michele Zagaria, ritenuto il capo del clan dei Casalesi – a partire dal 2017 è gestito dall’Agenzia nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, sotto l’egida del ministero dell’Interno.

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“Lo sport – ha detto Luigi Moscato, amministratore unico di C.I.S. Meridionale e Centro Jambo – è uno strumento educativo straordinario per stimolare l’inclusione sociale, sensibilizzare le nuove generazioni e promuovere la legalità sul territorio. Un modello di riscatto e rinascita aperto a tutta la comunità, che proietta il Jambo nel futuro. L’obiettivo è aprire nuove prospettive culturali ed economiche anche nei contesti sociali più difficili e dispersivi, come il nostro, incoraggiando in modo concreto processi di partecipazione che prescindono completamente dalle condizioni economiche, sociali e individuali delle persone”.

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Per capire ancora meglio l’importanza dell’iniziativa e valutare le ricadute sul territorio, basta vedere i numeri: installati sette campi sportivi in 18 giorni; un campo da padel; un campo da pickleball; un campo da street basket; un campo da calcio 3vs3; un campo da beach volley; due piscine per bambini con spazio per baby dance; un’area multi attrezzata per fitness, sport rotellistici, sport di combattimento, scherma, danza e sport musicali, ginnastica, golf, tennistavolo, percorsi ludico-sportivi ed esibizioni; in totale, un villaggio sportivo di 2.500 mq e un’arena di 1.800 mq nel parcheggio di pertinenza del Centro commerciale Jambo.

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“Un progetto – ha affermato Antonello De Nicola, ideatore e direttore comunicazione di Campo LibHERO – che esprime pienamente tutti i valori e le potenzialità dei beni confiscati alla criminalità. Da una parte, dunque, lavoriamo per valorizzare l’azienda e stimolare la crescita economica e, dall’altra, per restituire alla collettività un presidio di legalità, capace di accogliere iniziative sociali e generare importanti ricadute sul territorio. La sfida ambiziosa di Campo LibHERO è consentire ai più giovani di essere, attraverso lo sport, finalmente liberi di pensare, liberi di esprimere le proprie potenzialità e liberi di giocare”.

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Previsti, da giugno ad agosto, anche i campi estivi gratuiti Educamp Coni organizzati dall’ASD Alpha: centri sportivi multidisciplinari rivolti a giovani, tra i 5 e i 14 anni, che hanno la possibilità di sperimentare diverse attività motorie, pre-sportive e sportive con metodologie e strategie di formazione innovative, adeguate alle diverse fasce d’età. Oggi il Jambo rappresenta un grande hub culturale, sociale ed economico. All’interno del Centro, esercitano la loro attività 100 operatori commerciali – con un indotto di circa mille lavoratori che condividono i valori etici del Jambo – e opera la rete Dafne con uno sportello di ascolto per le vittime di reato.

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