Agribistrot per valorizzare produzioni locali, a Cellole l’iniziativa Nata Terra

CASERTA. Una bottega di prodotti etici e locali, un luogo di incontro tra generazioni e uno spazio educativo per confrontarsi sui temi dell’agricoltura sociale, della sostenibilità ambientale e dell’economia solidale in grado di mettere al centro, prima di tutto, le persone e i bisogni della comunità. È l’Agribistrot Nata Terra, iniziativa realizzata a Cellole (Caserta) dalla cooperativa sociale Osiride, promotrice del progetto Nata Terra.

Il locale nascerà dove si trova l’omonimo Frantoio Nata Terra, dove dal 2020 si produce l’olio extravergine, e dove giorno dopo giorno si sta costruendo anche la Fattoria didattica. Tutto grazie al sostegno di Fondazione Con il Sud e ai fondi del bando ‘Terre Colte’.

Con l’Agribistrot si rafforzerà il canale della filiera corta che collega le materie prime al consumatore e punta ad unire le tante piccole imprese a conduzione familiare presenti sul territorio anche per la vendita di prodotti gastronomici del territorio, rigorosamente biologici e realizzati da contadini, allevatori e cooperatori.

L’Agribistrot sarà inaugurato sabato 21 giugno a Cellole. Lo scopo del progetto Nata Terra è dunque allargare la rete dei produttori con una formazione fatta sul campo, capace di creare occupazione ma anche di includere soggetti svantaggiati. Attraverso la formazione al lavoro, si vuole evitare lo spopolamento delle aree rurali rivalorizzando i terreni incolti e le produzioni di eccellenza così come è l’olio evo delle Terre Aurunche.

La mission progettuale è condivisa da un significativo partenariato, formato dal Comune di Sessa Aurunca, Consorzio di Tutela olio evo Terre Aurunche dop, facoltà di Agraria dell’Università Vanvitelli, Cooperativa sociale New Server, l’associazione Equo garantito e la Condotta Slow Food Massico e Roccamonfina.

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