Sorrento. La Guardia di Finanza di Torre Annunziata, nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha arrestato il Sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, e un suo collaboratore e componente dello staff personale.
L’accusa è di corruzione per aver ricevuto indebitamente la somma di denaro di 6.000 euro in contanti da un imprenditore operante nella penisola sorrentina, in relazione all’appalto per l’affidamento dei servizi di refezione scolastica per il periodo 2023 – 2026, aggiudicato allo stesso dal Comune di Sorrento, per un valore complessivo a base d’asta di oltre 4,5 milioni di euro. L’arresto è stato effettuato allorché l’imprenditore, nel corso di una cena appositamente organizzata a tal fine in un ristorante di Sorrento, ha consegnato al Sindaco e al suo collaboratore la somma di denaro in contanti, costituente un’ulteriore tranche della maggior somma di denaro indebitamente pattuita, pari complessivamente ad euro 120.000.
Dalle indagini è emerso che, a fronte della somma di denaro pattuita, in relazione all’appalto su indicato, l’imprenditore, sino al 20 maggio 2025, avrebbe corrisposto al Sindaco di Sorrento, direttamente o per il tramite del suo collaboratore, la somma complessiva di 66.00 euro.
Dalle indagini è emerso, altresì, che lo stesso imprenditore in precedenza avrebbe corrisposto, in più soluzioni, la somma complessiva di euro 50.000 in contanti, in relazione all’aggiudicazione di un altro appalto, da parte del Comune di Sorrento, relativo al servizio di ottimizzazione e miglioramento dell’asilo nido comunale per il triennio scolastico 2022-2025. Nella flagranza di reato la Guardia di Finanza ha proceduto ad una perquisizione d’iniziativa nell’abitazione del Sindaco, nel corso della quale sono stati rinvenuti oltre 34.000 in contanti.
Corruzione: arrestato sindaco Sorrento, sequestro anche per sensitivo Lello
Già in precedenza, il 28 dicembre 2024, il sindaco di Sorrento Massimo Coppola, dopo essersi incontrato a Santa Maria a Vico con Raffaele Guida detto sensitivo Lello, era stato controllato dalla Guardia di Finanza e trovato in possesso della somma di 15mila euro in contanti, nascosta all’interno di una confezione di panettone che, stando a quanto emerso dalle indagini, sarebbe riconducibile a dazioni indebite di denaro effettuate in favore del sindaco, per il tramite di Guida, da imprenditori aggiudicatari di appalti conferiti dal Comune di Sorrento. Quella somma di denaro era stata sequestrata ma successivamente era stata dissequestrata e restituita al sindaco dal Tribunale del Riesame.
Corruzione: inchiesta Comune di Sorrento, 22 indagati
Sono almeno 22 gli indagati dalla Procura di Torre Annunziata su presunti episodi di corruzione, turbativa d’asta e peculato relativi ad appalti del Comune di Sorrento, nell’ambito della quale ieri sera è stato arrestato il sindaco di Sorrento Massimo Coppola mentre intascava una mazzetta di 6mila euro da un imprenditore. L’arresto del primo cittadino di Sorrento costituisce infatti l’approdo di un’indagine più complessa svolta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Massa Lubrense, sotto il coordinamento della Procura oplontina, nell’ambito della quale, contestualmente all’arresto in flagranza, le Fiamme Gialle, anche con l’ausilio di unità cinofile “cash dog”, hanno eseguito un decreto di perquisizione domiciliare, locale e informatica nei confronti di 22 soggetti, tra cui altri dipendenti e funzionari del Comune di Sorrento e imprenditori aggiudicatari di appalti conferiti dal Comune, nonché un soggetto fiduciario del sindaco, indagati per i reati di corruzione, turbativa d’asta e peculato.